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Il principio della suddivisione in lotti di un appalto è derogabile

Consiglio di Stato - Sezione V - Sentenza 3 aprile 2018, n. 2044

Contratti della pubblica amministrazione – Lotti – Suddivisione dell’appalto in lotti – Art. 51, d.lgs. n. 50 del 2016 – Derogabilità – Sindacabilità – Limiti.

 Il principio della suddivisione in lotti di un appalto, previsto dall’art. 51, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, può essere derogato, seppur attraverso una decisione che deve essere adeguatamente motivata ed è espressione di scelta discrezionale, sindacabile soltanto nei limiti della ragionevolezza e proporzionalità, oltre che dell’adeguatezza dell’istruttoria, in ordine alla decisone di frazionare o meno un appalto “di grosse dimensioni” in lotti (1)

 (1) Cons. St., sez. VI, 12 settembre 2014, n. 4669; id., sez. V, 16 marzo 2016, n. 1081.

 Ha chiarito la Sezione che se è vero che l’art. 51, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha mantenuto il principio della suddivisione in lotti, al fine di favorire l’accesso delle microimprese, piccole e medie imprese alle gare pubbliche, già previsto dall’art. 2, comma 1-bis, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, tuttavia, nel nuovo regime, il principio non risulta posto in termini assoluti ed inderogabili, giacché il medesimo art. 51, comma 1, secondo periodo afferma che “le stazioni appaltanti motivano la mancata suddivisione dell’appalto in lotti nel bando di gara o nella lettera di invito o nella relazione unica di cui agli artt. 99 e 139”.

Fonte: Consiglio di Stato - La Giustizia Amministrativa

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