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 Approfondimenti - Dossier POR Sardegna  
IL POR SARDEGNA

Gli ASSI del POR sono le grandi priorità strategiche in cui sono ripartite le risorse finanziarie in coerenza con gli obiettivi del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS). Gli strumenti attraverso cui si realizzano tali priorità strategiche sono detti MISURE e le tipologie d’intervento AZIONI.
Nel POR troviamo anche le disposizioni di attuazione del programma stesso. Il Complemento di Programmazione (CdP) è il documento per l’attuazione del POR, che ha la funzione di descrivere nel dettaglio: gli attori e i beneficiari finali, la normativa di riferimento, le procedure di attuazione e di identificare il ruolo dei soggetti coinvolti nelle diverse attività di gestione e controllo del programma.
L’obiettivo generale prioritario del POR secondo la nuova programmazione trasmessa alla Commissione Europea (CE) il 17 maggio 2004 è “assicurare alla Sardegna di raggiungere entro il periodo di attuazione del programma comunitario, un sentiero di crescita stabilmente superiore a quello dell’Unione Europea (UE), perseguire la coesione economica e sociale delle aree interne dell’isola che si dovrà realizzare soprattutto attraverso una valorizzazione delle risorse locali in chiave produttiva, un forte aumento dell’occupazione e della dotazione infrastrutturale”.

Concorreranno al conseguimento di tale obiettivo primario:

  • lo sviluppo della competitività del sistema economico dell’isola, attraverso il potenziamento della base produttiva regionale e della capacità di attrazione di iniziative imprenditoriali e risorse esterne;

  • l’ingresso in nuovi mercati attraverso l’esportazione di beni e prodotti, privilegiando i settori ad elevato contenuto tecnologico;

  • il superamento degli ostacoli materiali (infrastrutture di supporto, aree di insediamento industriali) e immateriali (capitale umano qualificato, servizi alle imprese, innovazione tecnologica, procedure amministrative semplificate) che scoraggiano la nascita e lo sviluppo di iniziative produttive nell’isola;

  • il potenziamento delle reti di comunicazione fisiche e immateriali;

  • la riduzione del disagio delle aree interne dell’isola grazie alla valorizzazione delle risorse locali e al miglioramento della dotazione infrastrutturale e dei servizi al territorio.

 Al fine di raggiungere l’obiettivo generale si è articolato il POR in 6 assi di sviluppo prioritario intorno alle quali sono state organizzate le risorse finanziarie.

 

MISURE POR FONDO Nuova numerazione
ASSE I - Risorse Naturali
1.1 - Ciclo integrato dell’acqua. Fers 1.1
1.2 - Ciclo integrato dell’acqua: sistemi irrigui delle aree agricole Feoga 1.2
1.3 - Difesa del suolo. Fers 1.3
1.4 - Gestione integrata dei rifiuti, bonifica dei siti inquinati e tutela dall'inquinamento. Fers 1.4
1.5 - Rete ecologica regionale. Fers 1.5
1.6 - Energia Fers 1.6
1.7 - Monitoraggio e controllo ambientale. Fers 1.7
1.8 - Formazione per le misure dell'Asse I. Fse diviene 3.14
1.9 - Prevenzione e sorveglianza degli incendi e ricostruzione boschiva Feoga 1.9
ASSE II - Risorse Culturali
2.1 - Archeologia, percorsi religiosi e museali, recupero di centri storici in stato di abbandono a fini culturali e turistici.(2.1+2.2) Fers 2.1
2.2 - Archeologia industriale. ( Nuovo Titolo :Strutture e servizi per attività culturali e di spettacolo) Fers
2.3 - Strutture e servizi per attività culturali e di spettacolo. Fers 2.3
2.4 - Formazione per le attività culturali sviluppate nell’Asse. Fse diviene 3.15
ASSE III – Risorse Umane
3.1 - Organizzazione ed implementazione dei  servizi per l'impiego Fse 3.1
3.2 - Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti nella logica dell’approccio preventivo ( Nuovo titolo: Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro)3.2+3.3 Fse 3.2
3.3 - Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di uomini e donne fuori dal mercato del lavoro da più di  sei o dodici mesi. Fse inglobata nella 3.2
3.4 - Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi svantaggiati Fse 3.4
3.5 - Adeguamento del sistema della formazione professionale e dell’istruzione Fse 3.5
3.6 - Prevenzione della dispersione scolastica e formativa Fse 3.6
3.7 - Formazione superiore e universitaria Fse 3.7
3.8 - Istruzione e formazione permanente Fse 3.8
3.9 - Adeguamento delle competenze della pubblica amministrazione Fse 3.9
3.10 - Sviluppo e consolidamento della imprenditorialità con priorità ai nuovi bacini di impiego Fse 3.10
3.11 - Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro Fse 3.11
3.12 - Infrastrutture scolastiche ( Nuovo titolo: Infrastrutture per l'inclusione scolastica e per centri per l'occupazione") Fers 3.12
3.13 - Ricerca e sviluppo tecnologico nelle imprese e territorio. Fers 3.13
3.14 - Formazione per le misure dell'Asse I Fse ex 1.8
3.15 -Attività culturali sviluppate nell'Asse II Fse ex 2.4
3.16 - Potenziamento delle competenze per lo sviluppo locale Fse ex 4.6
3.17 - Formazione per le misure dell'Asse V Fse ex 5.3
3.18 - Formazione per la società dell'informazione Fse ex 6.4
ASSE IV – Sistemi Locali di Sviluppo
4.1 - Rafforzamento competitivo del tessuto imprenditoriale locale Fers 4.1
4.2 - Interventi per l’attrazione di imprese esterne ( Nuovo Titolo: " PA per l'impresa: animazione ,servizi reali,semplificazione e infrastrutturazione selettive")4.2 +4.3 Fers 4.2
4.3 - Sostegno alla nascita ed allo sviluppo di nuove imprese Fers inglobata nella 4.2
4.4 - Sviluppo integrato d’area ( Nuovo titolo: " Sviluppo integrato d'area e di filiera") Fers 4.4
4.5 - Potenziare e qualificare l’industria turistica della Sardegna Fers 4.5
4.6 - Potenziamento delle competenze per lo sviluppo locale Fse diviene 3.16
4.7 - Pesca - Protezione e sviluppo delle risorse acquatiche,acquacultura,attrezzature dei porti di pesca,trasformazione e commercializzazione. Sfop 4.7
4.8 - Pesca - Altre Misure Sfop 4.8
4.9 - Investimenti nelle aziende agricole Feoga 4.9
4.10 - Miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli Feoga 4.10
4.11 - Commercializzazione di prodotti agricoli di qualità Feoga 4.11
4.12 - Diversificazione delle attività agricole e delle attività affini Feoga 4.12
4.13 - Servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale Feoga 4.13
4.14 - Rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale ( Nuovo titolo: Promozione dell'adeguamento e dello sviluppo delle zone rurali) Feoga 4.14
4.15 - Incentivazione di attività turistiche e artigianali Feoga
4.16 - Tutela dell'ambiente in relazione all'agricoltura, silvicoltura, conservazione risorse naturali e benessere degli animali Feoga
4.17 -Ricostruzione del potenziale agricolo danneggiato da disastri naturali Feoga 4.17
4.18 - Agricoltura : Formazione professionale specifica Feoga 4.18
4.19 - Ricomposizione fondiaria Feoga 4.19
4.20 - Sviluppo e miglioramento delle infrastrutture rurali connesse allo sviluppo dell'agricoltura Feoga 4.20
4.21 -Insediamento dei giovani agricoltori Feoga 4.21
ASSE V – Città
5.1 – Politiche per le aree urbane Fers 5.1
5.2 - La qualità della vita nelle città: miglioramento dell’offerta di servizi sociali, assistenziali e sanitari. Fers 5.2
5.3 - Formazione per le misure dell’asse. Fse diviene 3.17
ASSE VI - Reti e Nodi di Servizio
6.1 - Corridoio plurimodale Sardegna – Continente Fers 6.1
6.2 - Accessibilità e governo della mobilità entro i maggiori contesti urbani Fers 6.2
6.3 - Società dell'informazione Fers 6.3
6.4 - Formazione per la Società dell’Informazione Fse diviene 3.18
6.5 - Sicurezza per lo sviluppo e controllo di legalità sugli investimenti Fers 6.5
Assistenza Tecnica
7.1 - Assistenza Tecnica Fers 7.1

 Il POR Sardegna, approvato dalla CE nell’agosto del 2000, prevede un investimento complessivo di 4670,8 milioni di euro ripartiti tra risorse pubbliche (CE 50%, stato membro 35%, regioni 15%) e partecipazione dei privati. Le risorse pubbliche ammontano a 3914,4 milioni di euro a cui si sono aggiunti nel marzo 2004, oltre 344 milioni di euro provenienti dalla riserva di premialità.

 Al fine di garantire una progettazione che tenesse conto delle esigenze degli Enti locali, dei territori e delle realtà imprenditoriali in cui essi operano è stato attivato un tavolo regionale per i fondi strutturali 2000-2006. Al tavolo hanno partecipato ampie rappresentanze degli Enti locali (province, comuni, comunità montane), delle parti economiche e sociali (associazioni di categoria, sindacati) e del terzo settore. Questa attività di partenariato non si esaurirà nella fase di predispozione del POR, ma si protrarrà anche nelle fasi di implementazione ed attuazione.

Per quanto riguarda le fasi di attuazione è stato istituito un Comitato di Sorveglianza composto dalle rappresentanze delle parti economiche e sociali.

Sarà invece responsabile del coordinamento generale del programma “l’autorità di gestione del POR” nella fattispecie del Centro Regionale di Programmazione (CRP).

I destinatari dei fondi stanziati per la realizzazione delle varie azioni saranno gli organismi e le imprese pubbliche e private. I cittadini, le piccole e medie imprese e le Università che si avvantaggeranno dei risultati conseguiti, tramite l’attuazione delle misure, saranno i cosiddetti beneficiari finali.

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