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IL RAPPORTO DI VALUTAZIONE
INTERMEDIA
L’elaborazione del
POR è avvenuta in seguito ad un processo di
valutazione effettuato dal Centro Regionale di
Programmazione (CRP) che ha tenuto conto:
-
dell’analisi
SWOT del sistema socio-econimico della
Regione
-
dei risultati
dei periodi di programmazione 1994 1999
-
del rapporto
di valutazione di MID TERM redatto dal
Valutatore Indipendente
-
degli esercizi
di autovalutazione condotti con cadenza
semestrale dal 2002.
Il risultato di
questo processo di valutazione è stato
l’individuazione e la focalizzazione:
-
delle priorità
strategiche
-
degli
obiettivi globali e specifici
-
delle linee di
intervento
-
delle modalità
di selezione delle operazioni
con particolare
riguardo all’esperienza gestionale maturata nel
primo triennio di attuazione del POR.
Particolarmente rilevante nell’elaborazione del
POR nella formazione del Complemento di
programmazione (strumento attuativo) è stata la
verifica di coerenza con il nuovo QCS 2004 2006
approvato dal comitato di sorveglianza il 31
maggio 2004 a conclusione del confronto tecnico
tra la Commissione, le Regioni Obiettivo 1 e le
Amministrazioni Centrali. Infatti al fine di
perseguire la coerenza con le indicazioni del
QCS Ob.1 2000 2006 è stato introdotto il
criterio del “ciclo unico di programmazione”,
ossia la considerazione di tutti gli strumenti
programmatici e delle risorse finalizzate allo
sviluppo dell’isola come unicum organico.
Il Documento di Programmazione Economica e
Finanziaria (DPEF) rappresenta, secondo questa
logica di programmazione, il luogo deputato alla
definizione al coordinamento e all’aggiornamento
del Quadro Unico. Il DPEF fissa:
e coordina, tra
loro, diversi finanziamenti e strumenti di
intervento.
Le risorse che si renderanno disponibili nel
periodo di programmazione considerato derivano
da:
-
l’intesa
istituzionale di programma e i relativi
Accordi di Programma Quadro (APQ)
-
i programmi
cofinanziati dai fondi strutturali dell’UE e
in particolare il POR Sardegna, i Programmi
Operativi Nazionali (PON)
i Programmi di Iniziativa Comunitaria (PIC)
e il Piano di Sviluppo Rurale regionale (PSR)
-
le politiche
regionali di bilancio.
Il Rapporto di
Valutazione Intermedia ha messo in evidenza il
ruolo primario esercitato dal POR nell’ambito
della strategia di sviluppo della Sardegna. Il
POR,infatti, interviene sui principali ambiti di
politiche individuati dal DPEF con un apporto
finanziario che incide per oltre il 30% sul
complesso delle risorse a disposizione della
regione per il periodo 2000 2006.
I settori d’intervento del POR a più alta
incidenza sulle relative politiche regionali
sono risultati essere l’ambiente (83%), le
risorse umane (50%), la valorizzazione del
territorio (46%) e le aree urbane (45%).
Assumono invece valori di incidenza inferiori
l’innovazione tecnologica a cui spetta solo il
38% e lo sviluppo del sistema produttivo con il
33%. Marginale appare il peso degli interventi
per il rilancio del territorio (infrastrutture
di trasporto, risorse idriche, energia) con il
27% e quello degli interventi per il benessere
sociale con l’8%.

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