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Approfondimenti - Dossier Progettazione Integrata  

MODALITÀ E FINALITÀ DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE INTEGRATA NEL PERIODO 2004-2006 

L’amministrazione regionale con il rilancio strategico della progettazione integrata si è posta come obiettivi:

  • la valorizzazione in termini di creazione di reddito e nuova occupazione degli investimenti realizzati finora nei diversi territori;
  • la scelta di un indirizzo strategico su cui orientare le risorse del POR Sardegna e degli altri strumenti di finanziamento non ancora programmati;
  • la predisposizione di tutto ciò che occorre per utilizzare con efficacia le risorse finanziarie comunitarie  del periodo di programmazione 2007-2013;
  • il sostegno e rafforzamento alla nascita di partnership tra gli attori dello sviluppo locale.

Il conseguimento di tali obiettivi avrà luogo attraverso quattro azioni strategiche:

  • azioni per l’inclusione sociale
  • azioni per sostenere la competitività del sistema regionale
  • azioni per la sostenibilità ambientale, la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della regione
  • azioni per la realizzazione di iniziative locali di sviluppo e occupazione.

L’attuazione di tali azioni avverrà attraverso bandi relativi alle specifiche misure del POR Sardegna.

L’individuazione delle linee d’intervento sulle quali verranno modulati i bandi avverrà attraverso la concertazione con gli attori dello sviluppo presenti nell’isola.

Una caratteristica fondamentale di ciascuna linea d’intervento sarà la sua capacità di integrare le operazioni già finanziate, al fine di aumentarne impatto ed efficacia in termini di sviluppo economico e occupazionale.

I bandi di gara dovranno essere pubblicati a partire dal 30 giugno 2005. Ad essi verranno allegati: una guida alla presentazione delle proposte, compendi metodologici specifici, una guida per la valutazione ex-ante del valore aggiunto prodotto dall’integrazione, un catalogo delle risorse delle operazioni oggetto di valorizzazione e integrazione.

 

 

REALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI CONCERTAZIONE  

Nella prima fase del processo di progettazione integrata hanno lavorato in partenariato  le istituzioni e le parti socio-economiche regionali; in seguito la nuova strategia di programmazione è stata presentata ai Direttori generali, ai Capi di Gabinetto degli Assessorati regionali e ai Responsabili di Misura; per ultimo si sono organizzati otto incontri col Partenariato istituzionale e socio-economico delle nuove province al fine di  condividere le linee generali della nuova strategia di Progettazione Integrata.

Gli otto incontri provinciali, nei mesi di febbraio e marzo:

  • hanno illustrato nei territori la nuova strategia di progettazione integrata e le metodologie utilizzate per realizzarla;
  • hanno avviato una riflessione sulle iniziative di valorizzazione e integrazione degli interventi di sviluppo finanziati;
  • hanno rilevato le idee progettuali presenti nei territori, lo stato dell’arte di progetti di sviluppo in corso, i bisogni di dar vita a nuove aggregazioni territoriali e partenariali tra Enti locali;
  • hanno messo a disposizione degli Enti alcuni strumenti tecnici di supporto alla PI.

Il concetto ispiratore della nuova metodologia di programmazione per lo sviluppo locale è stato quello di fornire, da parte dell’amministrazione regionale, un adeguato supporto ai territori nella fase di definizione e attuazione delle linee di sviluppo, con un alto coinvolgimento dei territori e una forte interazione fra essi.

Il percorso di individuazione delle linee d’intervento dovrà massimamente tener conto dei principi di efficacia, sostenibilità.

I Laboratori Territoriali che avranno il compito di predisporre i progetti integrati potranno avvalersi dei seguenti strumenti di conoscenza:

  • sistema informativo, Azioni Strategiche e Linee d’intervento (un format disponibile sul sito della regione attraverso cui tutti gli attori locali sono invitati a fornire il proprio contributo alla progettazione)
  • sistema informativo socio-economico (contiene dati demografici, economici, sociali a livello territoriale)
  • sistema informativo progetti (contiene i dati su strumenti e singoli interventi di sviluppo locale sinora realizzati)

 

 

RISORSE A DISPOSIZIONE

I progetti integrati saranno individuati tenendo conto, anche, dell’entità dell’intervento finanziario necessario alla loro attuazione. Attraverso la somma delle risorse necessarie alla realizzazione di ciascun intervento, si potrà avere un quadro generale delle cifre da attingere dalle fonti comunitarie, nazionali e regionali. L’obiettivo è di realizzare una spesa di qualità dei 325 milioni di euro a disposizione del POR.
La pre-assegnazione è stata esclusa in quanto incompatibile con l’approccio per programmi e per progetti e soggetta a rischio di strumentalizzazioni politiche.

CALENDARIO DI REALIZZAZIONE

Aprile-Giugno 2005 – individuazione, definizione dei PP.II.
Luglio 2005
– pubblicazione dei bandi
entro Ottobre 2005
– aggiudicazione e assegnazione delle risorse da Ottobre 2005 – attuazione

SELEZIONE PROGETTI

I luoghi deputati all’individuazione e alla selezione dei progetti saranno i Laboratori Territoriali; mentre il tavolo di partenariato darà le priorità strategiche. Saranno i soggetti rappresentativi dei territori ad avvallare i progetti, che verranno negoziati con la RAS secondo i criteri di integrazione e sostenibilità. Al termine del negoziato tecnico verranno elaborati i bandi di gara.

RUOLO DELLE PROVINCE

Le province hanno potere di indirizzo strategico, di analisi e di valutazione dei risultati della progettazione integrata. All’interno dei Laboratori metteranno a disposizione competenze e risorse tecniche.

RUOLO DEI COMUNI

Rappresentati dall’ANCI, i comuni hanno potere di indirizzo strategico, di analisi e di valutazione dei risultati dei laboratori. Rivestono un ruolo fondamentale anche nel tavolo di Partenariato Regionale.

RUOLO DEL PARTENARIATO ECONOMICO-SOCIALE

Ha potere di indirizzo strategico, di analisi e di valutazione dei risultati della progettazione integrata nel contesto del tavolo di Partenariato Regionale e nei tavoli provinciali. Ha, inoltre, un ruolo tecnico all’interno dei laboratori provinciali. Infine, fornisce un apporto in termini di disponibilità di reti e contatti.

RUOLO GAL E AGENZIE DI SVILUPPO

Forniscono un contributo tecnico basato sulla profonda conoscenza delle realtà socio-economiche locali e sull’esperienza in materia di progettazione e conduzione di azioni per lo sviluppo. Integrano i processi di PI nel quadro di azioni transregionali e transnazionali.

COINVOLGIMENTO DI SOGGETTI PRIVATI

Gli investimenti dei privati saranno sostenuti a condizione che si integrino nella progettazione espressa dal territorio.

 

 

INIZIATIVE VOLTE A FAVORIRE L’ATTUAZIONE DELLA PI 

  • I bandi della Legge 36/98 “politiche attive sul costo del lavoro”, per i quali sono stati previsti, nel periodo 2005-2006, 12 milioni di euro, saranno finalizzati all’incentivo di assunzioni a tempo indeterminato da parte delle imprese, con priorità ai soggetti appartenenti alle categorie protette/svantaggiate.
  • 90 milioni di euro sono disponibili nel periodo 2005-2007 per il finanziamento dell’art 19 della L.R. 37/98 (finanziamento costituzione nuove imprese).
  • le risorse saranno ripartite nel territorio in attuazione del principio di coesione secondo le modalità previste dal Complemento di Programmazione.

Il processo d’attuazione dei 13 PIT approvati nel 2001 è stato condizionato negativamente dal mancato finanziamento delle iniziative private: la Legge Finanziaria 2005 rende, invece, immediatamente attivabile un sistema di aiuti a sostegno della nuova programmazione integrata.

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