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Soru - Previsioni su Politiche UE

Il 19 Maggio, durante un'audizione della Commissione Politiche Comunitarie, il presidente della Regione Renato Soru ha esposto la situazione attuale per quanto concerne le politiche comunitarie e le iniziative di cooperazione internazionale avviate dalla Regione. Giugno è la data entro la quale, come ha ricordato il presidente Soru, i capi di stato e di governo dei 25 paesi membri decideranno quale percentuale del Pil sarà destinato alle politiche comunitarie di "Convergenza" e di "Competitività regionale ed occupazione". La CE ha proposto che gli stanziamenti ammontino  in media all' 1,24% del reddito nazionale lordo (circa 1025 miliardi di euro per il periodo 2007-2013). Tuttavia Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia ed Austria, che proporzionalmente pagano più di quanto ricevono, chiedono che il limite venga portato all' 1%. In questo momento un'ipotesi di compromesso a cui si potrebbe arrivare si aggira intorno all' 1,07-1,12%. Il programma di "riequilibrio" degli interventi comunitari vedrà entrare la Sardegna all'interno dell'Obiettivo "Competitività regionale e occupazione" (ex Obiettivo 2) al quale sarà riservato il 17,2% delle somme disponibili (57,90 miliardi di euro, su una popolazione di 313,2 milioni di abitanti). La speranza è che gli Stati approvino le proposte della CE, sostenute anche dal Parlamento Europeo e secondo le quali nel periodo 2007-2013 le regioni europee otterrebbero finanziamenti notevolmente differenziati:
Regioni obiettivo Convergenza  Pil < 75% della media comunitaria a 25 1445 € per abitante
 Pil <75% della media comunitaria a 15 1228 € per abitante
Regioni obiettivo Competitività e Occupazione                                              163 € per abitante
Sardegna e le altre 11 regioni
del phasing in
560 € per abitante

Il presidente Soru ha inoltre sottolineato le "grandi opportunità per le regioni che avranno voglia e capacità di inserirsi nel grande progetto di sviluppo europeo sul quale ha deciso di puntare l'UE", ossia le occasioni di sviluppo economico e sociale che nasceranno dalle collaborazioni con le altre regioni dell'Unione ed extra europee. Infatti, il futuro Obiettivo 3 (Cooperazione territoriale europea) sarà finalizzato alla promozione di programmi integrati di sviluppo ed alla realizzazione di progetti di cooperazione interregionale ed internazionale.

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23 maggio 2005

Studio NET